Monday, December 24, 2007

Homo Christmas

La cosa più sensata sul natale l'ha detta Loredana Bertè a Daria Bignardi nel corso delle Invsioni Barbariche.



Non capisco (eppure ogni anno mi sforzo, giuro) la frenesia natalizia. Non capisco nemmeno quelle persone con un minimo di intelligenza che festeggiano questa ricorrenza. Come non capisco una persona dotata di un minimo (dico un minimo) di intelligenza possa votare per il P.D., ma queste sono altre storie...
Cosa esattamente festeggiate? La nascita di un personaggio forse storico che ha segnato in negativo le vostre vite? Una data simbolica? Il consumismo all'eccesso? Cosa esattamente, please? Ditemelo, vi scongiuro. Non sarebbe più giusto festeggiare, che ne so, il 25 gennaio? Giorno di nascita di Virginia Woolf. Vi assicuro ha fatto molte più cose per l'umanità questa signora britannica con la passione per la scrittura che quell'altro, un mezzo comunista aristocratico sulla cui memoria è stata fondata la più grossa e influente multinazionale. Credetemi, basta solo saper leggere la storia.
Auguro dunque un buon natale frocio a tutti.
Cantate con me:

You'll probably get sweaters
Underwear and socks
But what you'd really like for Christmas
Is a nice hard cock
You deserve a cute boy
Who's horny and queer
To make the most out of Christmas cheer
I wanna be your Christmas present
I wanna be your Christmas queer
I wanna be your Christmas present
Have a homo Christmas this year
Don't be miserable
Like Morrissey
Let me do you
underneath the Christmas tree
We'll push the packages
Out of the way
And after you've unwrapped me
Naked on the floor we'll play
Your family
Won't give you encouragement
But let me give you
Sexual nourishment
Licking nipples
Licking nuts
Putting candy canes
Up each other's butts
[Pansy Division : Homo Christmas]

7 comments:

Anonymous said...

Allora buon non Natale...

xidarfni

Los 3novios said...

Forse basterebbe liberare il mezzo comunista giudeo dalle sovrastrutture religiose (cattogerarchiche in particolare)per cogliere la stranezza e la diversità del suo messaggio...
Il natale potrebbe tornare ad essere la "festa della diversità".

gpl said...

Mi riprendo "Three Guineas" e rileggo. Questo sì che è un testo rivoluzionario, questa sì che ha cambiato la mia vita in bene. Forse avete ragione, ma io sono all'antica e preferisco credere ai fatti. Di Virginia Woolf e di quello che ha scritto ho le prove, dell'altro no. Come non credo a babbo natale non credo a cristo, né ad altri personaggi inventati dal maschio eterosessessuale per invidia dell'utero!
Grazie di essee passati di qua e buon non natale a te, xidarfni...

Anonymous said...

Il 25 dicembre, nell'antica Roma, si festeggiava la festa del dio Mitra (Dio del Sole), divinità che godeva di molta importanza anche nei territori colonizzati. Le feste romane dei Saturnali, che iniziavano il 17 dicembre e terminavano intorno al 23 dicembre erano dei riti carnascialeschi.

La festa del sole era la più importante e sentita da tutte le popolazioni che risiedevano nei confini dell'impero romano le quali, pur divise in molti culti religiosi, celebravano idealmente la nascita del sole in concomitanza con il solstizio d'inverno.

Dai Persiani ai Celti, dagli Egiziani ai Greci, ai Germani dove veniva chiamata Yule, molte popolazioni usavano celebrare la nascita del sole con riti collettivi e feste familiari, quasi sempre nei giorni prossimi al solstizio d'inverno. Tracce di similari usanze religiose sono state trovate anche nelle testimonianze archeologiche delle civiltà americane d'epoca precolombiana.

La festività era talmente diffusa ed "unificante" che l'imperatore Aureliano nell'anno 273 (MXXVI a.U.c.) la istituì per tutto l'impero decretandone la denominazione ufficiale di "Natalis Solis Invicti" e fissandone la data nell'ottavo giorno prima di capodanno (ante diem octavum Kalendas Ianuarias), ovvero il 25 dicembre.

Nello stesso periodo erano presenti diverse festività celebrate in onore degli dei egizi e latini Osiride, Giove e Plutone, o da antichi condottieri deificati, come re Nimrod.

...il Natale è ancora questo, festa della rinascita e della rigenerazione, ritorno della luce e del calore... certo, per chi ha voglia di guardare anche al di fuori delle pagine di un vecchio libro!

gpl said...

grazie per il colto commento, mr. anonymous. mi inviti a mettere il naso fuori dai miei libri polverosi, forse hai ragione. MA quello che proponi tu è ancora più vecchio dei miei libri.
"il Natale è ancora questo, festa della rinascita e della rigenerazione, ritorno della luce e del calore", ma io non ho bisogno di una data fittizia per festeggiare la rigenerazione, né la rinascita. Io celebro ogni giorno la possibilità di rinnovarmi e di non essere mai me stesso. Il calore lo trovo a casa ogni volta che rientro e trovo la mia famiglia che mi aspetta. Perché accontentarsi di un solo giorno?

Anonymous said...

"mister"??? cosa ti spinge a credere che io sia un uomo? l'aver fatto un "colto commento"? caro mancino, aboliamo le feste, ma anche il maschilismo!
rea silvia

gpl said...

no dear, nessun maschilismo nessun sessismo, nessuna omofobia, né a fatti né parole (sono certo che mi capisci...)
Innanzitutto non considero il genere maschile capace di fare commenti colti, io ne sono una riprova. Del resto l'aggettivo (colto) l'avevo usato in senso ironico, ma l'ironia la si coglie se non si è presi solo da se stessi.
Secondo punto, ti ho dato del mr. forse perché hai lasciato anonimo il tuo commento. Di nuovo considero il genere maschile anonimo, non nel senso di sconosciuto ma di "privo di personalità individuale". Concordo con te quindi sull'abolire sia le feste che il maschilismo. Potremmo istituire insieme una festa, magari dedicarla alla febbre...
Thady Quirk